AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE

Liste di attesa

Le liste di attesa rappresentano l’insieme delle prenotazioni per accedere alle prestazioni sanitarie erogate dal Servizio Sanitario Regionale, tra cui visite specialistiche, esami diagnostici e ricoveri programmati.

I tempi di attesa indicano l’intervallo di tempo che intercorre tra la richiesta di prenotazione e la prima data disponibile per effettuare la prestazione.

Per quanto riguarda i ricoveri programmati, si tratta di ricoveri ospedalieri non urgenti, pianificati per consentire al paziente di effettuare un intervento chirurgico o un percorso diagnostico-terapeutico che richiede la degenza in ospedale. L’inserimento in lista avviene a seguito di una valutazione specialistica.

L’accesso alle prestazioni e ai ricoveri programmati è regolato da criteri di appropriatezza clinica e dalle classi di priorità assegnate dal medico, in relazione alle condizioni di salute e al bisogno assistenziale del paziente.

In questa sezione sono disponibili informazioni sulle modalità di accesso alle prestazioni, sulle classi di priorità, sui tempi di attesa e sui percorsi previsti per la loro gestione, secondo le indicazioni di Regione Lombardia.

Le prescrizioni emesse dal Medico di Assistenza Primaria (MAP), dal Pediatra di Libera Scelta (PLIS) o dal Medico Specialista, in base al momento in cui il problema si è manifestato, possono essere suddivise in prestazioni di:

  • Primo accesso (prima visita o esame diagnostico) 
  • Controllo

PRIMO ACCESSO
Un primo accesso si ha quando un problema di salute viene affrontato per la prima volta: il medico crea la cartella clinica del paziente e imposta la cura o gli esami da fare.

È considerato primo accesso anche nei seguenti casi:

  • Consulto tra specialisti: quando un medico chiede la consulenza di uno specialista di una disciplina diversa per completare una diagnosi o per seguire il paziente.
  • Nuovo problema di salute: se compare un nuovo sintomo o disturbo non collegato alla malattia che il paziente ha già.
  • Cambiamento inatteso: se una malattia cronica già nota ha un'evoluzione improvvisa e imprevista.

Il medico prescrittore (Medico di Assistenza Primaria, Pediatra di Libera Scelta, Specialista in strutture sanitarie pubbliche o accreditate) è tenuto ad indicare sulla ricetta di primo accesso:

  • se si tratta di prima visita/prestazione strumentale;
  • la classe di priorità;
  • il quesito diagnostico.

CONTROLLO
Una visita di Controllo (follow-up) serve a rivalutare un problema di salute già diagnosticato (come una malattia cronica): il medico aggiorna la cartella clinica, modifica la terapia o rinnova il piano di cura.

Come funziona una visita di controllo:

  • Chi la prescrive: di norma lo specialista che ha in carico il paziente.
  • Come si definiscono i tempi: non si usa la classe di priorità dell'impegnativa, ma il "tempo clinico" stabilito dallo specialista (es. "controllo tra 6 mesi").

Se lo specialista ritiene concluso il percorso di cura o non vede la necessità di controlli programmati:

  • Rimanda il paziente al Medico di Assistenza Primaria (Medico di Famiglia), eventualmente lasciando dei consigli clinici.
  • Lo specialista non deve prescrivere ulteriori visite.
  • Se in futuro il paziente ne avrà di nuovo bisogno (per nuovi sintomi, peggioramenti o screening), il Medico di Assistenza Primaria farà una nuova ricetta come "Primo Accesso", indicando il problema e la priorità corretta.

Le prestazioni di controllo

Se nel corso del primo accesso si rendesse necessario un approfondimento per poter concludere il percorso diagnostico-terapeutico, tutti gli accertamenti dovrebbero essere prescritti dallo specialista che ha erogato il primo accesso (sia visita che diagnostica) come primi accessi, e prenotati dalla Struttura.

AMBITI DI GARANZIA E PERCORSI DI TUTELA

Le ricette del Servizio Sanitario Nazionale con priorità U saranno valide per 10 giorni dalla data di prescrizione alla data di prenotazione, quelle con priorità B per 30 giorni. Per le altre classi di priorità D e P, la validità della ricetta rimane di 180 giorni dalla data di prescrizione. Se non si prenota entro il termine di validità della ricetta, la stessa non è più utilizzabile. (Guida pratica prime visite 2026 e Prime visite specialistiche ed esami diagnostici di primo accesso)

Se non si può presentare all’appuntamento, ha l’obbligo di disdire la prenotazione con almeno due giorni lavorativi di anticipo. Se non disdice, fatti salvi i casi di forza maggiore e impossibilità sopravvenuta, dovrà pagare il ticket relativo alla prestazione non usufruita, anche se è esente. (Art.3 comma 7 del D.L. 07.06.2024, n.73 “Misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie.” convertito in legge 29.07.2024, n.107).

La ricetta del SSN garantisce l’erogazione della prestazione identificata dal medico prescrittore come “primo accesso” in una qualsiasi struttura sanitaria pubblica o privata in convenzione con il Servizio Sanitario Regionale, nei tempi previsti dalla classe di priorità indicata in ricetta.

Nel caso in cui non siano disponibili posti nel rispetto delle classi di priorità sopra indicate il CUP deve ricorrere all’utilizzo di GP ++ per verificare la disponibilità nelle tempistiche presso le strutture sia pubbliche che private accreditate e a contratto del territorio dell’ATS di residenza e di altri territori in accordo con il paziente, privilegiando le strutture viciniore.

In caso di rifiuto da parte del cittadino, va trattenuta copia dell’impegnativa con l’annotazione della prima data prospettata, da archiviare.

Qualora non ci fosse disponibilità neanche nelle altre strutture del proprio territorio (ATS di residenza e strutture vicine) deve inserire la richiesta nella “lista di presa in carico della prenotazione di prestazioni sanitarie e socio sanitarie” - cosiddetta lista di galleggiamento - della ASST di Crema. 

Tutte le prestazioni inserite nella lista di galleggiamento devono, con sollecitudine, essere prenotate da parte del back-office nel rispetto delle classi di priorità e tenuto conto di eventuali tempi di preparazione all’esame. La prenotazione deve essere comunicata, direttamente o con il supporto del CCR, al paziente per la sua conferma e comunque possibilmente non nella stessa data di erogazione.

Qualora le azioni sopra descritte, e dopo effettiva verifica anche da parte della DMPO, non abbiano consentito la prenotazione della prestazione nei tempi previsti, solo su istanza del cittadino (Istanza di tutela), l’ASST dovrà erogare la prestazione in regime di Libera Professione con oneri a proprio carico, chiedendo al cittadino di riconoscere il solo valore del ticket, se dovuto. 

Il modulo di istanza al cittadino è scaricabile nella sezione “Allegati” oppure ritirabile presso il Servizio URP. Dopo la compilazione, il cittadino può: portare copia cartacea direttamente al Servizio URP, inviare scansione all’indirizzo rua@asst-crema.it, inviare fotografia tramite Whatsapp al n. 3669105324.

Qualora il cittadino ricorra autonomamente e volontariamente alla prenotazione in regime privato o Libero Professionale (intramoenia), lo stesso non potrà esercitare alcun diritto ad esigere il rimborso della spesa sostenuta. 

In presenza della prescrizione dei medici ospedalieri (anche per i controlli), la prenotazione della prestazione dovrà essere garantita all'interno della propria struttura.

 

 

Ultimo aggiornamento: 30/10/2026