Riabilitazione Dipendenze
Viale Montegrappa, 15, 26027 Rivolta D'Adda CR
Piano 1 | Ingresso esterno dedicato Viale Montegrappa, 15 Rivolta D'Adda (CR)
La Struttura è deputata alla Diagnosi Cura e Riabilitazione di persone con abuso/dipendenza da alcol, problemi e patologie alcol correlate, dipendenza da cocaina con particolare attenzione ai giovani, dipendenza da gioco d'azzardo, poliabuso e doppia diagnosi.
Consta di reparto di degenza e dell'attività ambulatoriale specialistica e MAC. Effettua consulenza per le Unità Operative dell'ASST. In atto aggiornamento e strutturazione di nuovi PDTA trasversali intraziendali ed in rete.
Sul territorio promuove la salute in collaborazione con la Fondazione ERIS onlus ed altre presenti sul territorio organizzando eventi atti a sensibilizzare la popolazione su queste tematiche.
Afferisce alla Struttura il “Progetto appartamento” per il reinserimento socio-lavorativo di giovani che hanno svolto prima un ricovero riabilitativo presso il servizio.
Aspetti qualificanti:
- presenza di équipe multiprofessionale
- lavoro di rete con servizi territoriali e strutture che si occupano delle dipendenze
- presa in carico terapeutica delle famiglie
- ambulatori specialistici (famiglia e gioco patologico)
- gruppi psicoterapici per giovani poliabusatori.
La Struttura dispone di 15 letti di degenza e di 3 posti per attività ambulatoriale complessa.
@ noa.hrivolta@asst-crema.it | T. 0363 3781 - 0363 378243
DIRETTORE
dott. SECONDO COGROSSI
Possono accedere al Servizio i giocatori ed i loro familiari a cui si propone un primo screening valutativo multisciplinare (colloquio anamnestico, visita medica e prima visita psicologica).
In seguito viene concordato un progetto assistenziale ambulatoriale che prevede la possibilità di accedere a prestazioni psicologiche di tipo psicoeducazionale o psicoterapeutiche (colloqui psicologici clinici e di psicoterapia; incontri di gruppo di supporto alla astensione) rivolte sia all'utente che ai familiari. E' possibile l'invio a gruppi di auto mutuo aiuto per giocatori e familiari che collaborano con gli psicologi del servizio.
Nel caso di bisogni particolari o di presenza di altre problematiche concorrenti, lo psicologo collabora con la Equipe multidisciplinare del Ser.D o attiva altri servizi pubblici o accreditati. In situazioni complesse associate a altre dipendenze da sostanze si possono predisporre invii per ricoveri brevi di un mese o day hospital presso la Riabilitazione delle Dipendenze di Rivolta D'Adda
In casi specifici in cui si ravveda la necessità di interventi a tutela del patrimonio personale e/o familiare è possibile anche effettuare la segnalazione all'Ufficio di protezione giuridica per l'attivazione della nomina di un Amministrazione di sostegno.
SPORTELLO DI CONSULENZA ON-LINE PER GIOCATORI E LORO FAMILIARI
GUARDA IL VIDEO
Hai mai sentito l’impulso di giocare somme di denaro sempre maggiori?
Hai mai voluto nascondere l’entità di quanto giochi alle persone che ti stanno più a cuore?
Se hai risposto sì almeno ad una domanda, sei a rischio di sviluppare problemi con il gioco d’azzardo.
L'ASST di Crema mette a tua disposizione uno SPORTELLO DI ASCOLTO ONLINE gratuito di assistenza sociale, psicologica e sanitaria. Professionisti qualificati aiuteranno te e i tuoi cari, fornendo una consulenza dedicata nel totale rispetto della privacy.
CONTATTACI gap@asst-crema.it
Le tue domande verranno direttamente indirizzate all'equipe del Servizio Dipendenze Territoriale SER.D e del Servizio Riabilitazione Dipendenze di Rivolta d'Adda che cercheranno di aiutarti.
Leggi le FAQ per trovare una risposta veloce!
Il primo passo è chiedere aiuto.
Chiama per maggiori informazioni S.O.S. Ludopatia
- 800 318 318 gratuito da rete fissa
- 02 3232 3325 da rete mobile e dall'estero, a pagamento secondo il proprio piano tariffario
VISITA AI DEGENTI
L’accesso è consentito tutti i giorni dalle ore 17.30 alle ore 19.00 ad un solo familiare/visitatore per paziente.
La permanenza nelle camere di degenza è limitata a un familiare/visitatore per degente e per un tempo non superiore a 20 minuti, in modo da garantire la rotazione delle presenze.
Per l’ingresso in reparto è necessario:
- indossare la mascherina chirurgica
- disinfettare frequentemente le mani
- indossare il camice fornito dal reparto, qualora richiesto dal personale di reparto
- Vietato l'ingresso in caso di sintomi respiratori acuti o febbre
In caso di visita a pazienti ricoverati fragili, immunodepressi, affetti da infezioni trasmissibili per via aerea, trapiantati, in attesa di trapianto, in trattamento chemioterapico o in procinto di iniziarlo, dializzati e degenti in subintensive ed intensive è fatto obbligo di indossare la mascherina FFP2. Tale regola vale anche per visita a pazienti ricoverati in reparto di degenza positivi al Covid.
Attenersi alle indicazioni del Direttore e del Coordinatore dell’Unità Operativa per la visita dei pazienti ricoverati nei reparti COVID e in isolamento.
PRONTO SOCCORSO
Compatibilmente con gli spazi a disposizione, nei locali del Pronto Soccorso è favorita la presenza di un accompagnatore/caregiver per i pazienti di età superiore a 65 anni e per i pazienti allettati o in barella.
Per l’ingresso in Pronto Soccorso è necessario: disinfettare frequentemente le mani
- disinfettare frequentemente le mani
- indossare la mascherina FFP2
- indossare il camice qualora fornito dal personale a scopo precauzionale
- Vietato l'ingresso ad accompagnatori o caregiver che presentino sintomi respiratori acuti o febbre
AMBULATORI
Per l’ingresso negli Ambulatori è necessario che l’Utente e l’eventuale accompagnatore seguano le seguenti indicazioni:
- disinfettare frequentemente le mani
- indossare la mascherina
- indossare il camice qualora fornito dal personale a scopo precauzionale
- Vietato l'ingresso agli accompagnatori affetti da sintomi respiratori acuti o febbre.
RIANIMAZIONE 'APERTA'
I familiari dei degenti potranno accedere al reparto tutti i giorni dalle 15 alle ore 20.30. E’ obbligatorio:
- indossare la mascherina Ffp2
- lavarsi le mani all’ingresso e all’uscita dal reparto.
- In casi particolari, il personale sanitario potrebbe richiedere di indossare anche camice e guanti.
- Nella stanza di degenza è consentita la presenza di un solo visitatore per volta.
Gli Appartamenti Riabilitativi sono uno spazio residenziale terapeutico DRUG-FREE rivolto a giovani adulti con problemi di dipendenza che hanno portato a termine un trattamento riabilitativo ospedaliero presso il Reparto di Riabilitazione delle Dipendenze dell’Ospedale Santa Marta di Rivolta d’Adda - ASST di Crema.
Nascono con l’intento di favorire un passaggio graduale e sicuro tra la dimissione da un trattamento ospedaliero ed il rientro completo nella società. Sono pensati per promuovere lo sviluppo dell’autonomia e della autodeterminazione degli ospiti attraverso una forma educativa organizzata di convivenza, condivisione, scambio cooperativo e aiuto reciproco in ogni dimensione della quotidianità e della vita sociale.
A CHI SONO RIVOLTI
Giovani di età 18 – 35 anni con disturbi da uso di alcol, sostanze, da gioco d’azzardo e da altri comportamenti dipendenti che:
- Hanno concluso positivamente un trattamento riabilitativo nel nostro Reparto di Riabilitazione Dipendenze
- Hanno raggiunto un buon grado di alleanza terapeutica con l’equipe clinica che possa promuovere una progressiva assunzione di responsabilità
- Hanno una discreta capacità di introspezione;
- Non hanno gravi disturbi psichiatrici (schizofrenia, gravi disturbi di personalità, paranoia)
- Hanno disturbo mentale lieve o moderato in buon compenso e non invalidante;
- Hanno sufficiente abilità per cercare e mantenere un lavoro.
Possono condividere con le famiglie ed eventuali servizi invianti una progettualità orientata ad un effettivo reinserimento socio-lavorativo
Gli Appartamenti Riabilitativi possono accogliere fino ad 8 giovani residenti.
EQUIPE TERAPEUTICA
Comprende tutti professionisti della equipe con cui la persona ha già lavorato in Reparto, ma il lavoro riabiltativo preponderante è gestito dagli Educatori professionali.
PREPARAZIONE ALL'INGRESSO
La proposta di trattamento in Appartamento Riabilitativo viene predisposta durante la seconda metà del trattamento riabilitativo ospedaliero e preparata con una esperienza di partecipazione alla vita negli appartamenti guidata da un Educatore (visita degli spazi abitativi, conoscenza delle modalità di organizzazione di vita, confronto e testimonianza con i giovani già residenti).
Considera gli aspetti fondamentali del vivere: la quotidianità, la cura di sé e della casa, le relazioni interpersonali, il lavoro nella prospettiva della ricostruzione della autonomia personale.
Gli Strumenti terapeutici e socio-riabilitativi impiegati sono: gruppi psicoterapeutici dedicati, gruppi multifamiliari, gruppi educativi, colloqui individuali, corsi di formazione professionali e corsi per hobby, laboratori espressivi (teatro), attività sportive e ludiche, colloqui con i familiari, visite mediche e rivalutazioni cliniche periodiche.
Il percorso terapeutico riabilitativo negli Appartamenti Riabilitativi prosegue il lavoro motivazionale e psicoterapeutico avviato in Reparto anche con un gruppo di psicoterapia settimanale appositamente dedicato a giovani con Dipendenza. Il trattamento psicoterapeutico ha come scopo l’abilitazione all’emotività e la conoscenza dei sentimenti.
Il percorso educativo negli Appartamenti Riabilitativi prevede tre fasi, la fase di ingresso, la fase di azione riabilitativa, la dimissione. È centrato sulla dimensione del gruppo e del confronto tra pari. Lo strumento di lavoro intorno a cui si costruisce la prassi educativa quotidiana è la condivisione emotiva, relazionale ed organizzativa, che avviene durante la preparazione e la condivisione della cena, momento centrale e necessariamente socializzante di una casa abitata. L’incontro della cena viene verbalizzato per dare visibilità e consolidare il lavoro psico-educativo svolto e aiutare i giovani a costruire la propria storia.
La FASE DI INGRESSO prevede un mese di osservazione clinica da parte dell’équipe orientata alla valutazione dell’adattamento alla vita in condivisione, della motivazione, dell’impegno e delle risorse del paziente. In questo mese si consolida la piena accettazione delle norme che regolano la convivenza e la permanenza negli Appartamenti
La FASE DI AZIONE RIABILITATIVA comprende:
- Canali comuni (agenzie interinali, centro per l’impiego, ricerca online e diretta sul territorio). I giovani vengono supportati ed aiutati a migliorare le tecniche di approccio, di colloquio e ricerca. Hanno un mese di tempo per fissare dei colloqui e due per trovare un primo impiego anche a tempo determinato.
- Alfabetizzazione delle emozioni: oltre all’elaborazione dell’esperienza quotidiana (individuale e/o di gruppo, durante la cena), l’attività deputata a questo scopo è l’attività espressiva (laboratorio Teatrale, tecniche psicodrammatiche…) che consente ai ragazzi di sperimentarsi e di lasciarsi andare in un luogo protetto dove possano essere completamente veri e senza maschere.
- Rieducazione al divertimento sano: Lo sport viene utilizzato come pratica educativa sia per riprendere confidenza con il proprio corpo (sport individuali) sia come esperienza di gruppo finalizzata al raggiungimento di un obiettivo comune; inoltre il suo utilizzo come pratica divertente della fatica quotidiana ci consente di aiutare i ragazzi ad essere rispettosi delle regole, coerenti, determinati e costanti negli impegni.
- Gestione dell’impulso svolto attraverso la gestione e supervisione economica, la progettazione ed il risanamento della situazione debitoria, la regolamentazione dell’uso dei mezzi tecnologici (cellulare, PC, tablet …), il risanamento della situazione patente e documentale, il monitoraggio dell’auto somministrazione delle terapie farmacologiche.
La FASE DI DIMISSIONE rappresenta la conclusione del trattamento riabilitativo negli Appartamenti ed è preparata con cura e consapevolezza per un pieno reinserimento sociale
LA GESTIONE ECONOMICA: VALORE DEL DENARO E VALORE SOCIALE
Il trattamento è strettamente riabilitativo e non assistenziale quindi i giovani gestiscono con la supervisione degli operatori una cassa con la quale devono pagare il vitto ed occuparsi della piccola manutenzione. La permanenza prevede un contributo mensile all’Azienda, questo contributo è simbolico (euro……) perché non copre le spese ma serve a responsabilizzare i giovani ed a comprendere che nulla è dovuto nella vita nella prospettiva di passare da peso familiare e costo sociale a risorsa per l’altro e la comunità. Questa pratica educativa favorisce l’educazione al valore del denaro e prepara i giovani ad affrontare le esigenze economiche della vita quotidiana.
La stragrande maggioranza dei giovani che inizia il percorso è disoccupata e con alto rischio di disturbi comportamentali e fisici connessi alla dipendenza. Durante trattamento negli Appartamenti i ragazzi entrano nel mondo lavorativo e contributivo, diventando cittadini attivi e risorse produttive per la società
LA CURA DEI FAMILIARI
i figli ed i partener dei giovani residenti in Appartamento sono coinvolti nel programma di trattamento attraverso colloqui di sostegno ed incontri educativi di supervisione alla genitorialità ed al rapporto di coppia
I familiari e i cari del giovane in Appartamento possono partecipare al trattamento frequentando i gruppi multifamiliari della nostra UO Riabilitazione Dipendenze di Rivolta, fissando incontri pianificati con gli Educatori e quando necessario colloqui personali
Ultimo aggiornamento: 26/03/2026