GIORNATA MONDIALE SENZA TABACCO: «HO SCELTO DI ESSERE LIBERO». LA STORIA DI GIORGIO E L’IMPEGNO DEL CENTRO ANTIFUMO DEL SER.D. DI ASST CREMA
Tipologia: Articolo, Comunicato stampa, Notizia
Crema, 28 maggio 2026 – Non solo statistiche o campagne di sensibilizzazione, ma storie vere di cambiamento, consapevolezza e libertà ritrovata. In occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco del 31 maggio, il Centro Antifumo del Servizio Dipendenze (Ser.D.) di ASST Crema sceglie di raccontare il percorso di chi ha deciso di dire basta alle sigarette, dimostrando che uscire dalla dipendenza è possibile.
Tra queste testimonianze c’è quella di Giorgio Rossetti, 59 anni, ex fumatore da poco più di un mese dopo oltre quarant’anni di sigarette. «Questa volta è diversa dalle altre. Non ho smesso perché stavo male o per paura di una malattia. Ho capito l’inutilità del gesto. Ho realizzato che sono una persona libera e voglio sentirmi tale». Giorgio aveva iniziato a fumare a 16 anni. In casa il fumo era un’abitudine normale: anche i suoi genitori fumavano. «Si comincia quasi senza accorgersene, per curiosità. Una sigaretta diventa presto un pacchetto alla settimana. Poi il fumo si insinua nella vita quotidiana: diventa il premio dopo un esame, un modo per rilassarsi durante una pausa, la ricompensa dopo aver concluso un lavoro o il segnale di inizio di una vacanza. La mente lo trasforma in una gratificazione, ma in realtà è esattamente il contrario». Dieci anni fa era già riuscito a smettere, salvo poi ricominciare. Questa volta, racconta di aver maturato una consapevolezza diversa: «Il fumo rappresenta una forza travolgente, come tutte le dipendenze. Riuscire a governare la voglia di fumare mi fa stare bene, mi fa sentire davvero padrone delle mie azioni».
Il tabagismo oggi è una dipendenza ancora molto diffusa: «Nonostante decenni di prevenzione, il tabagismo resta una sfida aperta – spiega il dott. Antonio Prete, direttore del Ser.D. di ASST Crema. «Tra gli adulti, circa un italiano su quattro fuma regolarmente. Il dato più preoccupante riguarda i giovani: assistiamo a un abbassamento dell’età del primo contatto con il fumo e alla diffusione di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato, che spesso rappresentano la porta d’ingresso verso la dipendenza». Secondo il direttore del Ser.D., smettere di fumare non può essere ridotto a una semplice questione di forza di volontà: «La nicotina crea una dipendenza molto potente. Raggiunge il cervello in pochi secondi e stimola il rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore del piacere. È un meccanismo che coinvolge sia il corpo sia il comportamento quotidiano. Spesso si tende a sottovalutare i danni del tabagismo perché gli effetti più gravi arrivano nel tempo – prosegue il dott. Prete – ma il fumo di sigaretta rappresenta ancora oggi una delle principali cause prevenibili di malattia e mortalità. È strettamente collegato allo sviluppo di patologie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche. Non parliamo soltanto del tumore al polmone, ma anche di infarti, ictus, broncopneumopatia cronica ostruttiva e numerose altre forme tumorali. Inoltre, il fumo incide pesantemente sulla qualità della vita quotidiana: riduce la capacità respiratoria, peggiora la circolazione, accelera l’invecchiamento dei tessuti e compromette progressivamente il benessere generale».
La forza dei percorsi proposti dal Ser.D. risiede proprio nell’approccio multidisciplinare, che integra supporto medico, farmacologico e psicologico: «Le difficoltà più comuni – sottolinea il dott. Prete – riguardano la gestione dello stress, la ritualità associata alla sigaretta e i sintomi dell’astinenza, come irritabilità, insonnia e difficoltà di concentrazione. Per questo offriamo consulenze mediche, terapie farmacologiche, colloqui individuali e di gruppo e monitoraggi costanti. Ogni percorso è diverso: per qualcuno funziona meglio la terapia di gruppo, altre persone necessitano di un percorso personalizzato, altre ancora di un supporto farmacologico specifico. Altrettanto fondamentale è il follow-up: seguire il paziente passo dopo passo e con continuità nel tempo è essenziale per rendere l’intervento efficace e duraturo». Ai forti fumatori può essere prescritto un farmaco specifico per supportare la cessazione tabagica e ridurre il desiderio di nicotina. Il trattamento, indicato per i fumatori motivati a smettere, consente di ridurre progressivamente la dipendenza dal tabacco e attenuare i sintomi dell’astinenza. L’obiettivo finale resta l’abbandono definitivo di qualsiasi prodotto contenente nicotina. Si tratta di una terapia a durata limitata, non raccomandata ai minori di 18 anni né agli over 65. «Il farmaco, da solo, non basta – precisa il dott. Prete –. Per affrontare davvero la dipendenza è indispensabile affiancare il supporto psicologico e clinico di uno specialista».
Giorgio racconta di essersi rivolto al Ser.D. inizialmente convinto che il farmaco potesse rappresentare la soluzione definitiva. «In realtà ho capito che la cosa più importante è la motivazione personale. Ho trovato nel medico e nell’assistente sanitaria un supporto concreto, senza giudizio. Mi hanno accompagnato in una decisione che sentivo già profondamente mia. Il farmaco può aiutare, ma non esiste una pillola magica: senza convinzione e senza la volontà di cambiare, nessuna terapia può bastare». Sebbene abbia smesso da appena un mese, Giorgio racconta di aver già percepito cambiamenti importanti, confermati anche dai dati clinici: «Quando mi sono rivolto al Ser.D. il mio monossido di carbonio era a 3,19. Dopo dieci giorni senza fumo era già sceso a 1,11. Oggi è 0,95. Comprendo che il mio corpo si sta ripulendo». Pur non avendo mai accusato sintomi evidenti legati al fumo, oggi percepisce chiaramente i benefici della scelta fatta: «Pensavo che il mio corpo non avesse risentito delle sigarette perché non avevo tosse o affanno. In realtà mi sbagliavo. Oggi sento sapori che prima non percepivo. Mi sento più energico, più vitale».
Benefici che, come ricorda il dott. Prete, iniziano quasi subito: «Dopo 24 ore i polmoni iniziano già a liberarsi dal muco. Dopo 48 ore, migliorano gusto e olfatto. Nel giro di poche settimane migliora anche la respirazione durante l’attività fisica».
Il percorso non è privo di difficoltà. «Un po’ di insonnia mi tiene compagnia – ammette Giorgio – ma ho appena iniziato una nuova vita. Non torno indietro. Ogni giorno avverto miglioramenti e capisco che questa è la strada giusta».
Uno degli aspetti più delicati riguarda la gestione delle ricadute, che spesso scoraggiano chi prova a smettere: «Voglio essere molto chiaro su questo punto – evidenzia il dott. Prete – una ricaduta non è un fallimento, ma una possibile tappa del percorso di guarigione. Al Ser.D. analizziamo insieme cosa non ha funzionato e aiutiamo la persona a ripartire con maggiore consapevolezza». Secondo il direttore del servizio, chiedere aiuto può fare una differenza decisiva: «Smettere da soli è possibile, ma le probabilità di successo senza supporto professionale sono più basse. Con il supporto del Ser.D., invece, le possibilità di riuscita aumentano significativamente. Non è mai troppo tardi per smettere di fumare: il corpo possiede una straordinaria capacità di recupero. Smettere oggi significa regalarsi anni di vita in salute, indipendentemente dall’età».
Per questo, nella Giornata Mondiale Senza Tabacco, il Ser.D. di ASST Crema lancia un messaggio chiaro alla comunità: «Scegliere di non fumare non è una rinuncia, ma un atto di libertà. Non si perde un sostegno: si elimina un ostacolo tra sé e la propria salute. Il Ser.D. è qui per accompagnare le persone in questo percorso. Nessuno deve sentirsi solo».
Giorgio conclude con parole che sintetizzano il senso più profondo della sua esperienza: «Occorre prendere consapevolezza e intraprendere questo cammino con determinazione, ciascuno con le proprie motivazioni. La mia nuova vita, perché di questo si tratta, spero possa servire ad altri per compiere la stessa scelta. C’è sempre qualcuno che ti sta accanto: un amico, un familiare, gli operatori del Ser.D. o semplicemente la tua coscienza che si aggrappa alla vita e alla libertà di scegliere chi essere, senza vincoli né dipendenze».
Per informazioni sui corsi di gruppo per la disassuefazione dal fumo, mercoledì 3 giugno presso la Casa di Comunità di Crema sarà attivo un punto informativo dalle ore 17 alle 19, dedicato a tutti coloro che desiderano ricevere informazioni o intraprendere un percorso per smettere di fumare. È inoltre sempre possibile fissare un colloquio individuale contattando il Ser.D. telefonicamente al numero 0373 893620 oppure via e-mail all’indirizzo sert@asst-crema.it
Ultimo aggiornamento: 01/06/2026