GIORNATA MONDIALE DELLA FISIOTERAPIA: A CREMA E RIVOLTA D’ADDA LA PROFESSIONE AL SERVIZIO DI PREVENZIONE, CURA E AUTONOMIA
Tipologia: Articolo, Comunicato stampa, Notizia
Crema, 3 settembre 2026 – Si celebra l’8 settembre la Giornata Mondiale della Fisioterapia, un appuntamento che ogni anno richiama l’attenzione sul contributo della professione alla promozione della salute, alla prevenzione, alla cura e al recupero dell’autonomia delle persone. Una ricorrenza che rappresenta anche un’occasione per raccontare il lavoro quotidiano dei fisioterapisti all’interno dei servizi sanitari, dall’ospedale all’attività ambulatoriale, fino alla continuità assistenziale sul territorio.
«La Giornata Mondiale della Fisioterapia – spiega Luca Aromatico Fantoni, coordinatore dei Fisioterapisti della Fisiatria di Crema – è un momento importante per far conoscere una professione sanitaria che interviene in molteplici ambiti e che accompagna la persona in diverse fasi del percorso di salute. Il fisioterapista non si occupa soltanto del recupero dopo un trauma o di problematiche muscolo-scheletriche, ma interviene in ambito neurologico, cardiorespiratorio, geriatrico e nella prevenzione della disabilità».
La fisioterapia rappresenta, infatti, una componente integrante del percorso assistenziale. La valutazione funzionale, l’esercizio terapeutico, la rieducazione motoria, la terapia manuale e l’educazione della persona vengono utilizzati all’interno di percorsi personalizzati, definiti in relazione alle condizioni cliniche, alle capacità e agli obiettivi individuali.
«All’ospedale Maggiore di Crema – continua Aromatico – la fisioterapia è presente sia nei percorsi rivolti ai pazienti ricoverati sia nell’attività ambulatoriale. L’intervento può iniziare già nella fase acuta, quando le condizioni cliniche lo consentono, e il percorso può proseguire dopo la dimissione in ambito ambulatoriale, consolidando i risultati ottenuti e lavorando sul recupero della forza, dell’equilibrio, della resistenza, della coordinazione e delle capacità necessarie per tornare alle attività quotidiane».
Una presa in carico che richiede continuità tra i diversi setting assistenziali e una stretta collaborazione con le altre professioni sanitarie. «La fisioterapia è parte integrante della cura – sottolinea il coordinatore – e il nostro obiettivo è accompagnare la persona lungo il percorso, dall’evento acuto al recupero della maggiore autonomia possibile».
In occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia, l’attenzione si sposta anche sul territorio, con un’iniziativa dedicata alla prevenzione e all’informazione che si svolgerà l’8 settembre, presso l’atrio d’ingresso dell’Ospedale Santa Marta di Rivolta d’Adda dal titolo "Il ruolo della fisioterapia nella prevenzione, gestione e riabilitazione delle malattie cardiovascolari e dell'ictus". In quell’occasione il poll di fisioterapiste della riabilitazione cardiorespiratoria e neuromotoria saranno a disposizione della cittadinanza per parlare di movimento, attività fisica sicura, prevenzione cardiovascolare e conseguenze dell’ictus.
L’iniziativa nasce dalla volontà di portare la fisioterapia fuori dagli spazi strettamente assistenziali e creare un’occasione di incontro diretto con la popolazione. La prevenzione, infatti, riguarda tutte le fasce d’età e può essere sostenuta anche attraverso comportamenti quotidiani e uno stile di vita attivo, sempre nel rispetto delle condizioni individuali.
«La prevenzione cardiovascolare non deve essere considerata soltanto come un intervento da attuare quando compare una patologia – spiega Enrica Pavesi, coordinatore delle fisioterapiste del pool cardiorespiratorio – ma come un percorso che accompagna la persona nel tempo. L’attività fisica regolare, la riduzione della sedentarietà e l’adozione di comportamenti salutari rappresentano elementi importanti. Il ruolo del fisioterapista è anche quello di aiutare la persona a comprendere quali attività siano appropriate e come svolgerle in modo progressivo e sicuro, tenendo conto delle caratteristiche individuali».
Accanto alla prevenzione cardiovascolare, il focus sarà rivolto all’ictus e al percorso di riabilitazione neuromotoria: «L’ictus può determinare conseguenze molto diverse e incidere profondamente sull’autonomia della persona. La riabilitazione – commenta Annamaria Meleri, coordinatore delle fisioterapiste della riabilitazione neuromotoria - viene avviata precocemente se le condizioni cliniche lo consentono e prosegue nelle diverse fasi del percorso assistenziale. Si lavora sul recupero della forza, del controllo del movimento, dell’equilibrio e della capacità di camminare, ma anche sulle attività quotidiane e sulle strategie che permettono alla persona di raggiungere il massimo livello di autonomia possibile».
Particolare attenzione viene dedicata anche alla prevenzione delle cadute, soprattutto nelle persone che, dopo un evento neurologico, presentano alterazioni dell’equilibrio, riduzione della forza o difficoltà nella deambulazione: «Riabilitare – aggiunge Meleri– significa aiutare la persona a recuperare la funzione, ma soprattutto la possibilità di tornare a fare ciò che per lei è importante: muoversi, uscire di casa, prendersi cura di sé, incontrare altre persone e partecipare alla vita familiare e sociale. Per questo ogni percorso deve essere personalizzato».
Lo stand informativo dell’8 settembre sarà quindi un’occasione per avvicinare i cittadini alla fisioterapia e alla cultura della prevenzione, ricordando che l’attività informativa non sostituisce la valutazione clinica individuale, ma può rappresentare un primo momento di confronto e consapevolezza.
«La fisioterapia – conclude Pavesi – è una professione sanitaria che negli anni ha ampliato e consolidato il proprio ruolo. Oggi significa prevenzione della disabilità, promozione del movimento, recupero funzionale e accompagnamento della persona anche nella gestione delle condizioni croniche. Incontrare direttamente i cittadini ci permette di raccontare questo ruolo e di diffondere informazioni corrette e accessibili».
A chiudere il messaggio istituzionale in occasione della ricorrenza è la dott.ssa Annamaria Bona, Direttore Professioni Sanitarie e Sociosanitarie, che sottolinea il valore della fisioterapia all’interno della rete delle professioni sanitarie.
«La fisioterapia è una componente fondamentale dell’équipe multiprofessionale e gioca un ruolo chiave non solo in ospedale, ma anche nei servizi territoriali e a domicilio» evidenzia la dott.ssa Bona. «La presa in carico si sviluppa attraverso percorsi che richiedono continuità e integrazione tra i diversi contesti di cura, creando una forte sinergia tra ospedale e territorio. In questo contesto, il fisioterapista introduce competenze mirate alla prevenzione, al recupero funzionale, al mantenimento dell'autonomia e al reinserimento della persona nella vita quotidiana. Il valore di questa disciplina – prosegue la dott.ssa Bona – risiede nella capacità di lavorare in squadra con medici, infermieri e gli altri professionisti della salute. Rafforzare la rete tra ospedale, territorio e assistenza domiciliare significa garantire continuità nelle cure e costruire percorsi su misura, che mettono al centro la persona e i suoi bisogni per farle raggiungere il massimo grado di autonomia possibile».
Ultimo aggiornamento: 08/09/2026