DIREZIONE SOCIO-SANITARIA ASST CREMA: IL BILANCIO DEL MANDATO DELLA DR.SSA CAROLINA MAFFEZZONI

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Tipologia: Articolo, Comunicato stampa, Notizia

Crema, 15 gennaio 2026 – Si è svolta oggi la conferenza di fine mandato della dr.ssa Carolina Maffezzoni, Direttore Socio-Sanitario dell’ASST di Crema, che ha tracciato un bilancio articolato e significativo del lavoro svolto negli anni alla guida della Direzione sociosanitaria. Un percorso che ha accompagnato una profonda trasformazione del sistema territoriale, in linea con le direttrici del PNRR e regionali –orientate ad una sanità sempre più prossima ai cittadini, integrata e capace di rispondere ai bisogni emergenti della popolazione.

Al centro del mandato, la scelta strategica di rafforzare l’integrazione tra ambiti sanitario, sociosanitario e sociale, a garanzia della presa in carico integrata e della continuità assistenziale, portando la cura sempre più vicino alla persona e al suo domicilio. 

Uno degli obiettivi cardine è stato l’aumento delle persone over 65 prese in carico a livello domiciliare, in adempimento al target richiesto dal PNRR entro il 2025, grazie allo sviluppo di una rete articolata di servizi territoriali. Tra questi, le Cure Domiciliari (CDom) – che per ASST hanno comportato anche la messa in funzione e l’accreditamento nel 2024 di un proprio servizio erogativo - le Cure Palliative Domiciliari (CPDom), l’Assistenza Domiciliare Programmata (ADP), la RSA Aperta, le attività domiciliari assicurate dagli Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC) , oltre ad altri interventi domiciliari come le vaccinazioni.

«Il percorso – sottolinea la dr.ssa Maffezzoni – è impostato anche per il futuro. Abbiamo messo a terra progetti che determineranno buone prospettive per la domiciliarità anche nei prossimi mesi: dal potenziamento dell’offerta erogativa di ASST Crema, con un orientamento sempre più strutturato alle dimissioni protette, all’estensione delle cure palliative all’ambito pediatrico che potrà trovare applicazione a conclusione del percorso formativo attraverso il quale abbiamo inteso assicurare ai nostri operatori gli  strumenti necessari alla presa in carico e alla gestione domiciliare di tali situazioni».

Nel corso del mandato sono stati inoltre attivati nuovi servizi a risposta dei bisogni emergenti della popolazione. Tra questi, la Psicologia delle cure primarie, il Nucleo funzionale per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e una équipe multiprofessionale con competenze dedicate in particolare all’area adolescenziale e giovanile.

L’ attivazione del Nucleo funzionale per i DSA, operativo da settembre 2024, e  la strutturazione di un’équipe multiprofessionale dedicata ai nuovi bisogni emergenti tra i giovani rientrano nel solco delle azioni di rafforzamento dei servizi di salute mentale.  Infatti, «il costante aumento delle richieste alla Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza – prosegue – e fenomeni come bullismo, ritiro sociale, disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, e dipendenze di vario tipo (digitale, da gioco d’azzardo patologico, ecc),  hanno reso evidente la necessità di un modello organizzativo dedicato. Abbiamo individuato la Casa di Comunità di Rivolta d’Adda come sede di riferimento per la presa in carico di queste situazioni e stiamo portando avanti una progettualità che mira a costruire una solida rete territoriale con altri partner, per garantire risposte appropriate ed integrate».

Inoltre «la presenza di uno psicologo in ogni Casa di Comunità – spiega Maffezzoni – come previsto dalla legge regionale 1/2024, garantisce un supporto psicologico tempestivo e di prossimità, a sostegno dell’azione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta. È un servizio importante, di primo livello, accessibile attraverso il PUA in modo spontaneo e gratuito, senza necessità di impegnativa».

Tra i risultati del mandato rientra anche l’attivazione dei nuovi presidi territoriali previsti dalla riforma. Oltre alla Centrale Operativa Territoriale (COT), inaugurata a maggio 2024 e operativa sette giorni su sette dal novembre 2025, è stata attivata la Casa di Comunità di Crema in via Gramsci 13, aperta h24 e dedicata in particolare alla gestione della cronicità, inaugurata lo scorso novembre e oggi pienamente funzionante. È già operativo anche l'Ospedale di Comunità di Rivolta d’Adda, con 20 posti letto che va ad aggiungersi all’ l’Ospedale di Comunità di Soncino dotato di 19 posti letto, attivato nel 2023 come derivazione delle cure Subacute ma che è stato riclassificato nel marzo 2025 in adempimento a quanto previsto dalla normativa specifica. In calendario, inoltre, la prossima vicina apertura della Casa di Comunità di Rivolta d’Adda.

«Una linea importante del mio mandato – evidenzia Maffezzoni – è stata la volontà di integrare ospedale e territorio, ambito sanitario, sociosanitario e sociale, valorizzando anche il ruolo del terzo settore. Un lavoro di raccordo svolto prevalentemente dal Distretto attraverso il Piano di sviluppo del polo territoriale». 

A supporto dell’integrazione la sottoscrizione di diversi accordi e progettualità con i Comuni, con Comunità Sociale Cremasca, con l’Azienda Consortile Cremasca, con ATS, con le Associazioni di volontariato e gli enti del terzo settore. Tra i progetti avviati che vedono la collaborazione con queste realtà, il progetto sull’Autismo “Dall’analisi territoriale al progetto di vita”, “Argento Vivo” sull’invecchiamento attivo e “Find yourself: orientati verso il benessere” col quale si sta costruendo la rete dedicata alle problematiche giovanili.

«Un sentito ringraziamento – conclude Maffezzoni – va a tutti i servizi interni alla ASST, sanitari e amministrativi, della rete ospedaliera e della rete territoriale: dagli specialisti alla Dapss, dagli operatori del Distretto, coordinati dalla dottoressa Bianca Gritta, ai servizi del Dipartimento della Salute mentale, del Centro Vaccinale, del Consultorio, delle Cure Palliative, Asia Lorenzetti della gestione progetti e Alex Zani in staff alla mia Direzione; un grazie anche all’Ufficio tecnico, alle Risorse Umane e alla Formazione, agli Affari generali e legali, all’Ufficio gare e approvvigionamento, al Controllo di gestione, ai Sistemi Informativi aziendali, all’Ufficio flussi e alla Comunicazione. Voglio anche ricordare e ringraziare i Comuni e i Sindaci, l’Area Omogenea, l’Ufficio di Piano, ATS Val Padana, gli enti del terzo settore e le Associazioni di volontariato. Infine, voglio rivolgere un particolare ringraziamento al dott. Davide Vighi, direttore di Comunità Sociale Cremasca e al suo staff per la piena disponibilità mostrata e per essere stati sempre al nostro fianco. Auguro infine alla dottoressa Brunelli un buon lavoro e le stesse soddisfazioni con le quali saluto Crema».

A conclusione, il commento del Direttore Generale Alessandro Cominelli: «Desidero esprimere un ringraziamento profondo e sincero a Carolina per il lavoro straordinario svolto nel corso del suo mandato alla guida della Direzione Sociosanitaria di ASST Crema. È stato per me un vero onore aver condiviso con lei questi ultimi sette anni di vita professionale: Carolina è una persona eticamente solida, onesta, umile e, per dirla come si faceva un tempo, una "grande lavoratrice". In questi anni, ha interpretato il proprio ruolo non come un semplice compito da svolgere, ma in modo vero, proattivo e con una passione autentica. La sua è una professionalità completa, riconosciuta come tale non solo all’interno delle nostre mura e nel territorio, ma anche a livello regionale. Grazie alla sua visione globale e alla sua profonda conoscenza del settore sanitario e sociosanitario – vissuta da ogni angolazione, dai servizi in Regione fino all'esperienza in ATS e ASST – ha saputo governare il cambiamento con una competenza rara. Ha saputo riconoscere fin da subito i punti di forza del nostro territorio, dando il meglio di sé in sfide cruciali come l'attuazione del PNRR e il potenziamento dei servizi. Sotto la sua guida, abbiamo visto il rafforzamento della sanità territoriale, lo sviluppo della medicina di prossimità, delle Case di Comunità e delle cure domiciliari. Il suo impegno nei percorsi per le fragilità, per i giovani e per i progetti innovativi legati all'autismo e alla cronicità rappresenta un’eredità concreta e duratura per tutta la comunità cremasca. A Carolina va il mio grazie più autentico, non solo per i risultati raggiunti, ma per il modo in cui ha saputo esserci ogni giorno: con discrezione, determinazione e un’umanità che mette sempre al centro il valore delle persone. Buona fortuna per questa nuova fase della tua vita, Carolina: so che, in caso di bisogno, potrò sempre contare su di te».

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 16/01/2026