CHIRURGIA VASCOLARE, A CREMA CONFRONTO TRA TECNICHE OPEN ED ENDOVASCOLARI NEL TERZO APPUNTAMENTO DEI SEMINARI LOMBARDI

chirurgia vascolare

Tipologia: Articolo, Comunicato stampa, Notizia

Crema, 10 giugno 2026 – L’Ospedale Maggiore di Crema ha ospitato oggi il terzo appuntamento della XVII edizione dei Seminari Lombardi di Chirurgia Vascolare, il percorso formativo che coinvolge le principali scuole di specializzazione e i centri di riferimento regionali per approfondire le più attuali sfide cliniche e scientifiche del settore. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, l’Università degli Studi di Brescia, l’Università degli Studi dell’Insubria e l’Università Vita-Salute San Raffaele.

Dopo le tappe di Vimercate e Bergamo, l’iniziativa ha fatto tappa a Crema con una giornata di studio dedicata al tema “Open vs Endo nella rivascolarizzazione aorto-iliaca”, argomento centrale nel dibattito chirurgico contemporaneo per il trattamento delle patologie ostruttive dell’asse aorto-iliaco.

Responsabile scientifico dell’incontro è stato il dottor Luca Boccalon, Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Vascolare di ASST Crema, che ha accolto specialisti e medici in formazione provenienti da numerose realtà ospedaliere e universitarie lombarde.

«Le tecniche open ed endovascolari rappresentano oggi i due principali approcci per ripristinare il corretto flusso sanguigno nel tratto arterioso addominale aorto-iliaco – ha spiegato Boccalon. La chirurgia open consente un accesso diretto ai vasi ed è indicata soprattutto nei casi più complessi, mentre le procedure endovascolari, meno invasive, permettono tempi di recupero più rapidi. La scelta del trattamento deve sempre essere calibrata sulle caratteristiche della lesione e sulle condizioni del paziente. Entrambe le tecniche vengono eseguite presso l’Ospedale Maggiore di Crema e nell’ultimo anno sono stati oltre cento i pazienti presi in carico per ostruzioni arteriose che hanno richiesto un trattamento chirurgico o endovascolare, a conferma della rilevanza e della diffusione di questa patologia anche nel nostro territorio».

Uno degli elementi distintivi dei Seminari Lombardi è il format fortemente interattivo, che pone al centro il ruolo degli specializzandi. Ogni sessione prende infatti avvio dalla presentazione di un caso clinico complesso, seguita da un confronto tra medici in formazione chiamati a sostenere differenti opzioni terapeutiche, favorendo così una discussione critica e multidisciplinare.

«Il confronto è fondamentale per la crescita professionale – ha aggiunto Boccalon –. Potersi misurare con le diverse esperienze maturate nei principali atenei e ospedali lombardi rappresenta un’opportunità preziosa sia per l’attività clinica quotidiana sia per la formazione delle nuove generazioni di medici».

Soddisfazione anche da parte della direzione aziendale. «I Seminari Lombardi di Chirurgia Vascolare rappresentano un modello formativo di grande valore – ha sottolineato il direttore generale di ASST Crema, Alessandro Cominelli –. Il confronto tra professionisti esperti e giovani medici contribuisce alla diffusione di competenze e buone pratiche, con ricadute concrete sulla qualità dell’assistenza. Ospitare un appuntamento di questo livello conferma l’impegno della nostra Azienda verso la formazione continua e l’innovazione clinica».

Nel corso della giornata sono stati presentati e discussi casi ad alta complessità relativi alla ricanalizzazione iliaca, alla malattia aorto-iliaca ostruttiva, ai bypass aorto-bifemorali, alla gestione delle complicanze nella rivascolarizzazione aortica, alla tecnica CERAB e alla gestione post-EVAR, con particolare attenzione alla Sindrome di Leriche “Secondaria”.

L’incontro, coordinato dai professori Roberto Bonardelli, Gianfranco Piffaretti e Roberto Trimarchi, ha coinvolto specializzandi e professionisti provenienti dalle principali scuole universitarie e strutture ospedaliere lombarde, confermando il ruolo dei Seminari Lombardi come punto di riferimento per la formazione specialistica regionale.

La numerosa partecipazione di giovani medici ed esperti del settore ha testimoniato ancora una volta il valore di un’iniziativa che promuove aggiornamento scientifico, condivisione delle esperienze cliniche e collaborazione tra le diverse realtà sanitarie del territorio, con l’obiettivo comune di migliorare la qualità delle cure e formare i professionisti della sanità di domani.

 

Ultimo aggiornamento: 11/06/2026