ASST CREMA, RISULTATI E DATI SULL’ATTIVITÀ DELL’AZIENDA: PERSONALE IN INCREMENTO E SERVIZI IN COSTANTE MIGLIORAMENTO. ALL’ORIZZONTE INVESTIMENTI E PROGETTI.
Tipologia: Articolo, Comunicato stampa, Notizia
Crema, 24 giugno 2026 – La Direzione Strategica di ASST Crema interviene nel dibattito recente sulla sanità territoriale. Al tavolo dei relatori il Direttore Generale Alessandro Cominelli, il Direttore Sanitario Alessandro Malingher e il Direttore Amministrativo Giuseppe Ferrari. Evitando di entrare nel merito di singole ricostruzioni o giudizi ritenuti parziali, la direzione di ASST Crema ha riprodotto una “fotografia” basata su dati oggettivi, risultati e indicatori verificabili, per rappresentare in modo concreto lo stato dei servizi sanitari. «Le prestazioni di un sistema sanitario complesso – sottolinea il Direttore Generale - non possono essere valutate solo su percezioni, occorrono evidenze misurabili».
In questo quadro viene sottolineato un percorso di crescita degli ultimi anni, frutto dell’impegno dell’intera organizzazione. Un elemento centrale del messaggio è il riconoscimento del lavoro di tutto il personale – medici, infermieri, OSS, tecnici, amministrativi e altri professionisti – considerati fondamentali per garantire servizi essenziali alla comunità.
ASST Crema rivendica risultati positivi, il miglioramento dell’offerta sanitaria e dell’accessibilità ai servizi, e la volontà di continuare a rafforzare la capacità di risposta ai bisogni di salute del territorio.
Personale in crescita e propensione al cambiamento
I dati aziendali smentiscono l’ipotesi di un depauperamento delle risorse umane. Il numero complessivo del personale dal 2023 ad oggi è in crescita: si passa da 1443 dipendenti nel 2023 a 1487 dipendenti al 31 maggio 2026. Di fronte ai fisiologici pensionamenti o alle uscite volontarie legate a esigenze personali, familiari o di ricollocazione territoriale, che interessano il settore, ASST Crema risponde con una costante dinamicità, nonostante il contesto particolarmente difficile e complesso determinato dalla diffusa carenza di personale che interessa il Servizio Sanitario Nazionale.
«Affermare che il problema risieda nelle continue dimissioni del personale senza un’adeguata contestualizzazione dei dati - commenta il Direttore Generale Alessandro Cominelli - rischia di fornire una rappresentazione parziale e fuorviante della realtà. I numeri dimostrano infatti che le assunzioni effettuate dall’Azienda sono superiori alle cessazioni. Se in passato – continua Cominelli - prevaleva una concezione della pubblica amministrazione caratterizzata da una sostanziale stabilità occupazionale, oggi la flessibilità rappresenta una caratteristica strutturale del mercato del lavoro. In coerenza con quanto avviene nei principali Paesi europei, l’organizzazione dei servizi si fonda su un sistema integrato di professionalità che trova nel personale dipendente il proprio pilastro, ma che comprende anche altre forme contrattuali e professionali, al fine di garantire continuità assistenziale, qualità delle prestazioni e capacità di risposta ai bisogni dei cittadini.
In questo contesto, è opportuno sottolineare che non esiste alcun blocco della spesa per il personale. A livello regionale è stato autorizzato un incremento della dotazione organica, obiettivo che ASST Crema sta perseguendo anche per il 2026. I dati relativi al personale dipendente di ASST Crema evidenziano, dal 2023 a oggi, un incremento numerico, con l’eccezione della professione infermieristica. In particolare, la dirigenza dell’Area Sanità al 31.12.2023 era 265 e al 31 maggio 2026 è 281. Il personale del comparto è passato da 1165 a 1193».
Il Direttore Cominelli inquadra la situazione nel contesto nazionale: «Anche ASST Crema, come molte realtà sanitarie italiane, registra difficoltà di reclutamento in alcune specialità mediche e infermieristiche. Si tratta di una criticità nota e diffusa, che l’Azienda affronta attraverso diversi strumenti organizzativi, tra cui convenzioni con altre ASST, partecipazione a concorsi aggregati con l’Hub di riferimento e il ricorso a collaborazioni libero-professionali, garantendo così la continuità e la qualità dei servizi erogati. Particolarmente complessa è la situazione del personale infermieristico, una delle principali sfide del sistema sanitario italiano. ASST Crema, a livello locale, ha avviato diverse iniziative per promuovere la professione e favorire la formazione di nuovi professionisti, anche attraverso incontri nelle scuole superiori finalizzati a valorizzare il Corso di Laurea in Infermieristica e a rafforzare il legame tra i giovani e il nostro Ospedale. Accanto a queste attività di medio-lungo periodo, l’Azienda continua a investire concretamente nel reclutamento. È stata recentemente approvata la graduatoria del concorso pubblico per infermieri, che ha consentito l’assunzione a tempo indeterminato di tredici professionisti. Resterà inoltre aperto per tutto il 2026 il concorso a tempo determinato, strumento ideato per rispondere tempestivamente alle eventuali necessità organizzative che dovessero emergere nel corso dell’anno. A partire dalla seconda metà di giugno sarà infine pubblicato un nuovo concorso a tempo indeterminato, con l’obiettivo di proseguire nel percorso di rafforzamento degli organici. Naturalmente, rimangono costantemente attivi concorsi e avvisi pubblici per il reclutamento anche dei dirigenti medici nelle diverse discipline».
«Per quanto riguarda l’avvicendamento dei Direttori di Struttura Complessa- continua - è opportuno leggerlo con equilibrio: si tratta di un fenomeno naturale, spesso legato a scelte professionali personali o a nuove opportunità, che può rappresentare anche un’occasione di crescita per l’organizzazione. Non ci sono uscite per dissenso ma percorsi di vita professionali diversi, comunicati in anticipo da Luigi (Caputi), Maddalena (Leone), Sergio (Defendi), Marco (Ambrosetti); volutamente cito i loro nomi perché per me sono prima di tutto persone, amici che hanno dato tutto a Crema e che mi hanno anticipato i loro possibili percorsi dando la possibilità di programmare le sostituzioni in grado di garantire comunque continuità ma al tempo nuovi approcci per ASST Crema. Se guardo questi primi 30 mesi, sono orgoglioso delle nomine di Giulio (Maione), Guido (Manfredi), Alessandra (Foppa Pedretti), Guendalina (Givoia), Secondo (Cogrossi), Dario (Guerini Rocco), Emanuele (Carelli), Paolo (Sivelli), Giulia (Acquistapace) e Giuseppe (Lupi) pertanto mantengo lo stesso ottimismo anche per il futuro. Perché ancorare il cambiamento alla paura e al timore? Non è nel mio DNA. Cambiare significa anche innovare e migliorare. Infine, va sottolineato che diversi professionisti in quiescenza hanno scelto di continuare a collaborare con l’Azienda, segno di un ambiente professionale solido e di fiducia. Il nostro obiettivo rimane quello di proseguire nel percorso di innovazione e riorganizzazione, per migliorare costantemente la risposta ai bisogni della comunità»
Sanità di qualità
L’Ospedale Maggiore di Crema è classificato come presidio di I livello perché serve un bacino di circa 160 mila abitanti, rispetta i requisiti del DM 70 ed è un DEA di I livello con oltre 57 mila accessi annui in pronto soccorso. I livelli qualitativi e quantitativi di ASST Crema risultano conformi ai parametri e agli standard nazionali previsti. Da anni esistono indicatori a livello nazionale per valutare le aziende sanitarie. Il decreto del 12 marzo 2019 introduce il Nuovo Sistema di Garanzia, monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza, i cui indicatori interessano principalmente tre macroaree di assistenza: la prevenzione collettiva, l’assistenza distrettuale e l’assistenza ospedaliera. Per ogni macroarea ci sono degli indicatori considerati fondamentali per valutare se una Regione garantisce correttamente i LEA. Per l’area prevenzione vanno valutate, ad esempio, la copertura vaccinale nei bambini, l’antinfluenzale negli anziani e l’adesione agli screening oncologici. Per l’area di assistenza distrettuale, ad esempio, vanno valutate la presa in carico e l’assistenza dei pazienti cronici, l’assistenza domiciliare integrata (ADI) agli anziani e le cure palliative e terapia del dolore. Per l’area di assistenza ospedaliera vanno valutate, a titolo esemplificativo, l’appropriatezza dei ricoveri ospedalieri, la percentuale di parti cesarei, la tempestività del trattamento dell’infarto miocardico, la frattura del femore negli anziani operata entro 48 ore e l’appropriatezza degli interventi chirurgici. Dal 2024 l’ASST di Crema sta continuando a migliorare la propria performance.
ASST Crema conferma, inoltre, il proprio impegno nel garantire le prestazioni nei tempi di attesa previsti, con risultati in costante miglioramento. Per quanto riguarda l’accessibilità alle prestazioni ambulatoriali, si registra un progressivo incremento: si passa dall’80,9% di fine 2025 all’82,5% di aprile 2026. Questo risultato è frutto di un lavoro continuo di efficientamento dei servizi e di ottimizzazione delle agende di prenotazione. Anche sul fronte degli interventi si evidenziano progressi significativi. Per i pazienti non oncologici (tutte le classi di priorità), la percentuale di rispetto dei tempi di attesa cresce dal 66,6% di fine 2025 al 70% ad aprile 2026. Per i pazienti oncologici (classe di priorità A), l’incremento è ancora più marcato, passando dal 77% di fine anno all’89,5% ad aprile 2026.
Medicina di Prossimità
ASST Crema ha attivato e reso pienamente operativi 40 posti letto di Ospedale di Comunità, servizi concreti, effettivamente funzionanti e utilizzati dai cittadini che necessitano di percorsi di assistenza territoriale e di cure intermedie. L’Ospedale di Comunità di Soncino, attivo dal 2023, ha accolto 613 pazienti. L’Ospedale di Comunità di Rivolta d’Adda, operativo dal dicembre 2025, ha già registrato il ricovero di 71 pazienti, confermando il ruolo strategico di questa struttura nell’offerta assistenziale territoriale. Parallelamente, le Case di Comunità del territorio sono attive e stanno progressivamente ampliando la propria offerta di servizi. In particolare, la sede di Rivolta d’Adda mette già a disposizione della cittadinanza nuove attività fondamentali, tra cui il servizio di Continuità Assistenziale, le Vaccinazioni e il Punto Unico di Accesso (PUA). È inoltre prevista a breve l’attivazione del Consultorio Familiare, completando ulteriormente il percorso di potenziamento dell’assistenza di prossimità. Il Direttore Generale dichiara: «Ogni servizio può e deve essere continuamente migliorato. Tuttavia, ASST Crema ha realizzato le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità nel rispetto delle scadenze nazionali e, soprattutto, li ha resi concretamente operativi. Oggi parliamo di servizi aggiuntivi, realmente disponibili per i cittadini e già pienamente inseriti nella rete assistenziale del territorio».
Continuità assistenziale garantita
Sul fronte della Medicina di Assistenza Primaria (MAP), la situazione sul territorio è costantemente monitorata e presidiata con attenzione, garantendo che nessun cittadino sia privo di assistenza medica. L’organizzazione distrettuale assicura infatti una copertura capillare ed efficace dell’intero territorio.
Si ricorda inoltre che il medico di assistenza primaria è tenuto a garantire l’assistenza domiciliare ai propri assistiti, sia mediante visite richieste in presenza di particolari condizioni cliniche o di impossibilità del paziente a spostarsi in sicurezza, da effettuare nei tempi previsti, sia attraverso attività di assistenza domiciliare programmata. Quest’ultima può essere svolta in collaborazione con medici specialisti, personale infermieristico e riabilitativo, in coordinamento con i servizi sociali e nel rispetto delle disposizioni normative e degli accordi regionali vigenti.
Nei prossimi giorni sarà inoltre annunciata la copertura sanitaria di alcuni Comuni che, nei mesi scorsi, avevano perso la presenza dell’ambulatorio medico, rafforzando ulteriormente la rete di assistenza territoriale. Va infine ricordato che è stata recentemente attivata la Continuità Assistenziale a Rivolta d’Adda e che le sedi operative sono passate da due (Crema e Castelleone) a tre, ampliando così la capacità di risposta del servizio sul territorio.
Investimenti infrastrutturali e innovazione tecnologica
Accanto al rafforzamento delle risorse umane, l’ASST sta portando avanti un importante percorso di sviluppo infrastrutturale e di potenziamento dell’offerta assistenziale. In questo contesto si inseriscono gli interventi relativi al Pronto Soccorso, alla Medicina di Emergenza e Urgenza e all’Unità di Terapia Intensiva Respiratoria, che testimoniano la volontà di consolidare e qualificare ulteriormente i servizi erogati al territorio. Tali interventi mirano a migliorare l’organizzazione degli spazi, aumentare la sicurezza dei percorsi assistenziali e rafforzare la capacità di risposta dell’ospedale in caso di emergenze sanitarie, con benefici concreti anche per l’attività ordinaria.
Particolarmente significativa è inoltre la recente approvazione del progetto da parte della Direzione Generale Welfare per la realizzazione della nuova palazzina dedicata alla salute mentale. Grazie a questo importante risultato, il progetto potrà ora proseguire con la fase di gara, rappresentando un investimento strategico per il rafforzamento della rete dei servizi e per una presa in carico sempre più efficace dei bisogni della popolazione. A queste iniziative si affianca poi il piano di sviluppo infrastrutturale da 64 milioni recentemente elaborato, presentato alla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia e finalizzato a proiettare il nostro ospedale nei prossimi 15 anni. Il piano ha già ottenuto un primo finanziamento per il 2026 che consentirà la conclusione dei lavori per la nuova sede della Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza. Per quanto riguarda l’innovazione tecnologica, si ricorda che nel biennio 2024-2025 è stata inserita la nuova Tac e le sale operatorie sono state oggetto di un importante intervento di ammodernamento tecnologico, con l’introduzione di nuove apparecchiature e sistemi di ultima generazione che hanno consentito di migliorare ulteriormente la qualità, la sicurezza e l’efficienza delle attività chirurgiche. L’ASST procederà nel 2026 con le acquisizioni dell’angiografo cardiologico e della colonna laparoscopica 3D, oltre a ulteriori apparecchiature ad alta tecnologia.
Attrattività e progettualità per il futuro
Sul fronte dell’attrattività, è fondamentale affiancare agli investimenti sul personale e sulle strutture anche azioni concrete a sostegno di chi sceglie di lavorare nel nostro territorio. In questa prospettiva si inserisce il progetto di recupero dell’ex sede del Tribunale, che potrebbe rappresentare un’opportunità significativa per la realizzazione di alloggi destinati ai professionisti sanitari e agli operatori che decidono di intraprendere il proprio percorso lavorativo presso ASST Crema. «Tuttavia – sottolinea il Direttore Generale - il tema dell’abitare non può essere affrontato esclusivamente dall’Azienda sanitaria. Per rendere il territorio realmente competitivo e attrattivo è necessario costruire una collaborazione strutturata con i Comuni e con tutti gli enti locali, promuovendo soluzioni abitative a canone calmierato e ulteriori misure di sostegno rivolte ai lavoratori. La capacità di attrarre e trattenere professionisti, infatti, dipende non solo dalla qualità dell’ambiente di lavoro, rispetto alla quale ASST Crema sta predisponendo un questionario sul benessere organizzativo, ma anche dalle condizioni che il territorio è in grado di offrire a chi sceglie di trasferirsi. Un ruolo importante è svolto anche dalla viabilità da e verso Crema, che incide significativamente sulla gestione del tempo delle persone. La dimensione del tempo, oggi più che mai, rappresenta una priorità per i giovani lavoratori. Per questo è indispensabile un impegno condiviso tra ASST, amministrazioni comunali e istituzioni del territorio, nella consapevolezza che la sfida dell’attrattività e del reclutamento richiede una strategia comune e una responsabilità diffusa e condivisa».
La conclusione del Direttore Generale
«Difendo con profondo orgoglio il mio ospedale e tutto il personale che ogni giorno lavora con dedizione e professionalità, pur all’interno di un contesto generale notoriamente complesso a livello nazionale. Siamo un’azienda dinamica e pronta a guardare avanti. Resto fermamente convinto, e lo ribadisco, che i reali miglioramenti e la crescita dei servizi si ottengano quando tutti gli attori del sistema giocano insieme e fanno squadra per il territorio. Continueremo a lavorare con questa determinazione, aperti all’evoluzione e al cambiamento, mantenendo sempre la salute dei cittadini al centro di ogni scelta e costruendo fiducia attraverso i risultati concreti. Come sempre, la mia porta è e resterà aperta al dialogo e al confronto costruttivo con tutti gli attori del territorio. È proprio dal confronto, infatti, che spesso nascono le soluzioni più efficaci. Credo fermamente che ascolto reciproco, collaborazione e condivisione degli obiettivi siano elementi essenziali per perseguire il bene comune e rispondere in modo sempre più adeguato ai bisogni della comunità. È importante distinguere sempre tra il percepito e i fatti. Le percezioni, soprattutto in un contesto complesso come quello della sanità pubblica, meritano ascolto e attenzione perché rappresentano il vissuto di cittadini e operatori. Tuttavia, le valutazioni devono basarsi su dati oggettivi, risultati misurabili e progetti concreti. Rispondere con numeri, evidenze e azioni non significa ignorare il disagio che può nascere da determinate percezioni; significa, al contrario, affrontarlo con responsabilità, evitando che si trasformi in disaffezione e contribuendo a ricostruire fiducia attraverso la trasparenza e i risultati. Ribadisco che la nostra azione è rivolta alla valorizzazione della sanità pubblica: continueremo a rafforzare, valorizzare e difendere il nostro ospedale, affinché possa rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze della comunità e garantire una sanità pubblica di qualità».
Ultimo aggiornamento: 29/06/2026