ASST CREMA E TAVOLO DEL VOLONTARIATO, RINNOVANO IL PATTO DI COLLABORAZIONE: «LE CASE DI COMUNITÀ, LUOGO NATURALE D’INCONTRO TRA SERVIZI SANITARI, SOCIOSANITARI E REALTÀ DEL TERRITORIO»
Tipologia: Articolo, Comunicato stampa, Notizia
Crema, 16 luglio 2026 – Le Case di Comunità come luoghi di incontro tra sanità, servizi e associazioni; il volontariato quale sentinella dei bisogni del territorio; la valorizzazione delle esperienze di collaborazione già attive. Sono questi i temi al centro dell’incontro annuale tra la Direzione Strategica di ASST Crema e le associazioni che collaborano con l’azienda, svoltosi nel pomeriggio di martedì 14 luglio presso la Sala Polenghi dell’Ospedale Maggiore di Crema. Un appuntamento che rinnova un patto di collaborazione fondato sul dialogo, sull’ascolto reciproco e sulla costruzione di una rete sempre più capace di rispondere ai bisogni della comunità.
All’incontro hanno partecipato le associazioni di volontariato accreditate e le realtà che fanno parte del Tavolo del Terzo Settore, confermando la volontà condivisa di consolidare una collaborazione stabile tra istituzioni, servizi sanitari, servizi sociosanitari e volontariato. Attualmente sono 32 le associazioni accreditate o che collaborano in modo continuativo con ASST Crema: Abio Crema, ACCP Alfio Privitera, Aido Crema, Aism, Alice Odv, Anffas Crema, Associazione Donna Sempre, Associazione Donne contro la Violenza, Auser Crema e del Comprensorio Cremonese, Centro di Aiuto alla Vita, Circolo Acli Crema, Clauns Vip Crema, Consorzio Arcobaleno, Creare Valore, Ergoterapeutica Artigianale Cremasca, Fondazione Alba, Fondazione Benefattori Cremaschi, Fondazione Ospedale Caimi, Forum Provinciale del Terzo Settore, Gruppo Pantelù, I Diritti del Debitore, Igea, LILT – Sezione di Crema e Sezione di Rivolta d’Adda, La Tartaruga, Mai Stati sulla Luna, Noi Crema, Nuovi Orizzonti, Scacco Matto, Sentiero e Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.
«Questo appuntamento è diventato una consuetudine che ogni anno assume un significato particolare», ha spiegato il direttore generale di ASST Crema, Alessandro Cominelli. «Il primo incontro è stato dedicato alla conoscenza reciproca e alla costruzione di un dialogo con le associazioni; il secondo ci ha permesso di condividere gli investimenti che ASST Crema sta realizzando sul territorio, con la Centrale Operativa Territoriale, gli Ospedali di Comunità e le Case di Comunità, strutture pensate anche come spazi aperti alla presenza e al contributo del volontariato. Oggi condividiamo i primi risultati raggiunti e rinnoviamo questo percorso, rinnovando l’invito a frequentare sempre più assiduamente le Case di Comunità come luoghi di incontro, partecipazione e collaborazione, dove istituzioni, professionisti, associazioni e cittadini possano costruire insieme una rete sempre più forte al servizio della comunità».
Il direttore sociosanitario Valentina Brunelli ha ribadito il valore di un rapporto che ASST Crema intende preservare e rafforzare nel tempo. «Il dialogo con le associazioni è fondamentale perché rappresentano autentiche sentinelle dei bisogni del territorio. Grazie alla loro presenza capillare riescono a intercettare situazioni di fragilità che spesso emergono prima dell’accesso ai servizi. Per questo vogliamo continuare a promuovere un ascolto attivo e uno spazio di confronto con chi ogni giorno è vicino alle persone, coinvolgendo le associazioni anche nella progettazione dei nuovi percorsi assistenziali, come sta avvenendo, ad esempio, per il progetto DAMA».
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il direttore del Distretto, Giuseppe Albini, che ha ribadito il ruolo dei servizi e degli strumenti presenti sul territorio, sottolineando come fare rete rappresenti l’unica modalità possibile per costruire un sistema sociosanitario realmente integrato, capace di rispondere in modo efficace ai bisogni delle persone.
Nel corso della giornata sono state presentate alcune esperienze che testimoniano concretamente il valore della collaborazione tra ospedale, territorio e Terzo Settore.
Tra queste il progetto LEPS – Dimissioni Protette, illustrato dall’assistente sociale Annachiara Roderi. L’iniziativa, che ha visto come capofila la cooperativa accreditata Igea, ha già accompagnato circa 120 persone, sostenendo le dimissioni ospedaliere più complesse e favorendo la continuità assistenziale attraverso il lavoro congiunto di servizi sanitari, servizi sociali e realtà del Terzo Settore. Un modello che ha consentito di offrire un supporto concreto alle persone più fragili e alle loro famiglie.
Alessandro Panzeri e Attilio Ferla hanno presentato l’esperienza dell’Officina dell’Aiuto di Auser. Il servizio, realizzato in collaborazione con la rete delle Cure Palliative, mette gratuitamente a disposizione ausili quali letti ortopedici, carrozzine, comode, deambulatori, sollevatori e altri strumenti indispensabili per l’assistenza domiciliare, contribuendo a garantire una presa in carico più tempestiva ed efficace delle persone.
Infine, Davide Vighi, direttore di Comunità Sociale Cremasca, ha illustrato il modello di integrazione sociosanitaria sviluppato dall’Ambito, evidenziando come la presa in carico delle persone più fragili debba fondarsi su una rete stabile tra servizi sociali, sanitari e sociosanitari. «L’integrazione sociosanitaria non è la semplice somma di servizi diversi, ma un metodo di lavoro condiviso. Significa mettere al centro la persona e costruire, attorno ai suoi bisogni, un percorso unitario nel quale ASST Crema, Comuni, Terzo Settore, volontariato e professionisti operano in modo coordinato. La collaborazione con le associazioni è un elemento indispensabile perché rende il sistema più vicino alle persone e più capace di intercettare precocemente le situazioni di fragilità».
In chiusura è intervenuto Claudio Prandelli, responsabile del Corso di Laurea in Infermieristica di Crema, che ha ribadito il valore della professione infermieristica e il ruolo fondamentale che gli infermieri svolgono ogni giorno al fianco delle persone, rappresentando un punto di riferimento anche per il mondo del volontariato. Rivolgendosi alle associazioni presenti, ha quindi lanciato un appello affinché diventino ambasciatrici del corso sul territorio, contribuendo a promuoverlo e a trattenere a Crema gli studenti, favorendo così la formazione di professionisti che possano restare a operare nella comunità locale.
Mariarosa Guerrini, responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico di ASST Crema, ha illustrato il nuovo regolamento per l’accreditamento delle Associazioni di Volontariato.
L’incontro ha così confermato la volontà comune di proseguire un percorso condiviso, nella consapevolezza che la qualità dell’assistenza passa anche dalla capacità di fare rete e di valorizzare il patrimonio di solidarietà, competenze e prossimità che il volontariato rappresenta per il territorio.
Ultimo aggiornamento: 16/07/2026