8-15 MARZO, SETTIMANA DEL FIOCCHETTO LILLA: ASST DI CREMA RINNOVA L’IMPEGNO CONTRO I DISTURBI DELLA NUTRIZIONE E DELL’ALIMENTAZIONE

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Tipologia: Articolo, Comunicato stampa, Notizia

In occasione della Settimana del Fiocchetto Lilla 2026 (8-15 marzo), ASST di Crema rinnova e rafforza il proprio impegno nella prevenzione, diagnosi e trattamento dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA), fenomeno in costante crescita che interessa prevalentemente giovani donne, con esordio tipico in adolescenza, ma con una presenza sempre più significativa anche in età adulta.

Attualmente sono oltre un centinaio le persone seguite dai servizi aziendali, con una prevalenza nella fascia d’età 15-19 anni. I disturbi più frequentemente riscontrati restano l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata, spesso associati, in età adulta, ad altre condizioni cliniche quali disturbi dell’umore, disturbi di personalità o problematiche correlate all’uso di sostanze.

L’ASST di Crema dispone di un’équipe multidisciplinare dedicata alla diagnosi e al trattamento dei DNA. Composta da professionisti della Psicologia Clinica, della Struttura Complessa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA) concentrati sull’utenza in età evolutiva e del Centro Psicosociale (CPS) concentrati sull’utenza in età adulta.

Fanno parte dell’équipe gli psicologi Chiara Bozzetti, Emma Guerci, Valentina Dolci e Marco Castagna, la dietista Martina Alloni, in stretta collaborazione con i medici specialisti (neuropsichiatri e psichiatri) che hanno in cura gli utenti.

L’intervento è prevalentemente ambulatoriale, con accesso diretto ai servizi. Un ruolo strategico è svolto anche dalla Psicologia delle Cure Primarie, che consente di intercettare precocemente situazioni di disagio. La richiesta può pervenire dal medico di medicina generale, dal pediatra di libera scelta o direttamente dalla famiglia. A seguito della segnalazione viene attivato un percorso specialistico strutturato, con presa in carico multidisciplinare e fasi integrate di valutazione, trattamento e monitoraggio.

A sottolineare la complessità dell’intervento è il professor Virginio Salvi, direttore della Dipartimento della Salute Mentale e della Psichiatria di ASST Crema: «Il contrasto ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione richiede un approccio clinico altamente integrato e fondato sull’evidenza scientifica. Non si tratta soltanto di ristabilire un adeguato peso corporeo, ma di intervenire in modo sistemico su aspetti medici, psicologici e relazionali. È fondamentale trattare tempestivamente le complicanze organiche, lavorare sulla normalizzazione dei comportamenti alimentari e sulla ristrutturazione dei pensieri disfunzionali legati al cibo e all’immagine corporea. Oggi – continua il prof. Salvi - sappiamo che l’efficacia del trattamento dipende dalla capacità di costruire percorsi personalizzati, con obiettivi misurabili e monitoraggio costante degli esiti clinici. Per questo la nostra équipe adotta protocolli multidisciplinari strutturati, strumenti di valutazione standardizzati e momenti di confronto clinico continuo tra specialisti. Un elemento innovativo su cui stiamo investendo è il potenziamento dell’intercettazione precoce e della continuità assistenziale tra ospedale e territorio, anche attraverso un dialogo più stretto con scuole, medici di medicina generale e pediatri. La famiglia rappresenta una risorsa terapeutica imprescindibile, soprattutto in adolescenza: coinvolgerla attivamente nel percorso di cura significa aumentare in modo significativo le probabilità di remissione stabile e prevenire le ricadute. Il nostro obiettivo è fare in modo che nessuno – né i pazienti né i loro familiari – si senta solo nel percorso di cura».

L’impegno di ASST di Crema si inserisce inoltre in una più ampia rete territoriale a sostegno delle fragilità giovanili. L’Azienda è partner del progetto “FindYourself – Orientati al benessere”, attivo nel distretto cremasco e rivolto a giovani tra i 10 e i 24 anni. Il progetto coinvolge cinque realtà del territorio, tra enti pubblici e Terzo Settore, con l’obiettivo di offrire una presa in carico integrata a giovani e famiglie, anche in presenza di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

«La Settimana del Fiocchetto Lilla – chiude Salvi - rappresenta un’occasione preziosa per accendere i riflettori su una problematica quanto mai attuale. Sensibilizzare significa favorire il riconoscimento precoce dei segnali di disagio e contrastare lo stigma, affinché chiedere aiuto diventi un gesto naturale e tempestivo».

Tra le iniziative previste, giovedì 12 marzo, presso la Casa di Comunità, sarà attivato un infopoint dedicato ai disturbi alimentari, gestito dalla Psicologia delle Cure Primarie, con l’obiettivo di offrire informazioni, materiali di approfondimento e orientamento ai servizi.

 

 

Ultimo aggiornamento: 05/03/2026