Per accedere al pronto soccorso

La sede del Pronto Soccorso è presso l’Ospedale di Crema in via Macallé

L’Unità Operativa di Pronto Soccorso, che è parte integrante del Dipartimento Emergenza e Area Critica, è dotata di un suo orga- nico e si avvale della stretta cooperazione di tutte le specialità cliniche dell’Ospedale. Il modello organizzativo del Pronto Soccorso è concepito e strutturato in modo da garantire, in ogni momento della giornata e in ogni giorno dell’anno, la facilità d’accesso e la sicura identificazione del paziente, l’alta qualità di trattamento sia clinico che chirurgico.

Il Pronto Soccorso si avvale d’importanti tecnologie diagnostico-strumentali che assicurano la possibilità di eseguire indagini ap- profondite su tutto l’arco delle 24 ore. Per le patologie di più frequente riscontro (cardiache, neurologi- che, politrauma) sono definiti protocolli diagnostico-terapeutici per una cura mirata, in collaborazione con le varie specialità. Per i pazienti che necessitano di cure neurochirurgiche, cardiochirurgiche, per politraumatizzati e grandi ustionati è previsto il tempestivo trasferimento in altra struttura specialistica, con l’accompagnamento di una équipe rianimatoria.

Il Pronto Soccorso è un servizio dedicato esclusivamente ai pazienti urgenti e all’emergenza.

L’accettazione è organizzata secondo il sistema TRIAGE, una procedura ormai consolidata e attuata da personale infermieri- stico specializzato, che mira a evidenziare i pazienti in condizioni più critiche. Infatti, in base al TRIAGE, la precedenza di visita è dettata dalla gravità delle condizioni del paziente e non neces- sariamente dall’ordine di arrivo. Questo, di conseguenza qualora si presentino altre persone in condizioni cliniche di maggior gra- vità, può significare periodi di attesa sensibili per alcuni utenti. All’arrivo in Pronto Soccorso il personale infermieristico richiede all’utente il motivo di accesso, rileva i parametri vitali e sulla base dei sintomi attribuisce un codice colore per la priorità d’ac- cesso alla sala visita. L’urgenza viene codificata in quattro codici colore.

Il personale infermieristico controlla lo stato clinico dei pazienti in attesa e può modificare il codice colore già attribuito, in caso di variazioni cliniche significative.

Il pagamento del ticket per le prestazioni di Pronto Soccorso è previsto per:

  • le prestazioni cui stato attribuito alla dimissione un codice bianco, in quanto non riconosciute come urgenti;
  • i pazienti che non abbiano copertura di assistenza sanitaria.

Dal pagamento del ticket sono esenti i bambini di età inferiore a 14 anni e gli anziani di età superiore ai 65.


I codici di priorità (codici colore) utilizzati sono:

  • Codice rosso: sono i casi più gravi, con pericolo di vita immediato, richie-dono un intervento sanitario tempestivo per il supporto delle funzioni vitali

  • Codice giallo viene assegnato ai pazienti in condizioni critiche, senza pericolo di vita immediato. Il personale del Pronto Soccorso si attiva per ridurre al minimo i tempi di attesa

  • Codice verde la situazione non è acuta, o di minima rilevanza vitale, comunque non critica; viene garantita la prestazione appena possibile, ma solo dopo che gli operatori hanno risolto i casi più urgenti

  • Codice bianco si tratta di situazioni che dovrebbero essere risolte rivolgendosi al medico di famiglia; è garantita comunque l’assistenza, ma i tempi di attesa possono essere lunghi e non prevedibili. L’utente è tenuto in questo caso al pagamento del ticket* previsto dalle disposizioni regionali.

*Tutti gli accessi classificati come “codice bianco alla dimissione” sono assoggettati al pagamento della quota fissa di 25,00 euro, nel rispetto delle esenzioni già declinate dalla normativa  nazionale e regionale vigente.

L'O.B.I. (Osservazione Breve Intensiva)
La sua funzione fondamentale è quella di evitare, attraverso l'Osservazione clinica di ricoverare o dimettere impropriamente dei pazienti. Inoltre è possibile evitare dei ricoveri trattando i pazienti con interventi terapeutici limitati nel tempo in un ambiente adatto ad una permanenza confortevole. Esempi tipici di patologie trattabili in OBI sono la colica renale, lo scompenso cardiaco e il trauma cranico non commotivo.

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